Succede spesso a chi fa pubblicità: le prenotazioni arrivano, il conto in banca lo conferma, e il pannello di Google Ads dice zero conversioni. Oppure ne dice qualcuna, ma senza dire da quale campagna. Non è un errore di Google e quasi mai è una configurazione sbagliata: è una conseguenza di come funziona un widget di prenotazione dentro un sito.
Questa guida spiega perché succede e cosa fa Tourly per risolverlo. I quattro tutorial della serie — Tag Manager, Analytics 4, Google Ads, Meta — partono da qui e si occupano solo del «come si fa».
Il problema, in una riga
Il widget di prenotazione vive in una cornice (un iframe) servita da app.tourly.site, incollata su un sito che sta su un altro dominio: il tuo. Il browser tiene i due mondi separati — è il suo funzionamento normale, non un difetto — e da quella separazione discendono due conseguenze.
- Il pixel che hai sul tuo sito non vede cosa succede dentro la cornice. Per lui, il visitatore ha aperto una pagina e non ha più fatto niente.
- Il
gclid— l'identificativo del clic sull'annuncio — sta in un cookie del tuo dominio. Dentro la cornice non c'è: una conversione senzagclidfinisce nel totale di Google Ads senza essere attribuita a nessuna campagna.
Chi dichiara la vendita, superficie per superficie
La risposta di Tourly è dichiarare la conversione al posto tuo, dal punto in cui la vendita avviene davvero. Cambia a seconda di dove il cliente paga.
| Dove prenota il cliente | Chi dichiara la conversione | Campagna attribuita |
|---|---|---|
| Widget completo (paga dentro la cornice) | I tuoi pixel, montati dentro la cornice | Sì, con il gclid portato da embed.js |
| Widget calendario → checkout Tourly | La pagina di conferma del checkout | Sì, il gclid viaggia fino alla thank-you page |
| Sito generato da Tourly | La pagina di conferma del checkout | Sì, stesso dominio |
| Qualunque widget, con Tag Manager | Il tuo tag, dal dataLayer della pagina | Sì — ed è l'attribuzione più pulita |
| Meta, da qualunque superficie | I nostri server, via Conversions API | Sì, e sopravvive ad ad-blocker e schede chiuse |
Non devi scegliere una riga: funzionano insieme. Devi solo incollare gli identificativi una volta, in Impostazioni → Pixel conversioni.
Le due strade, e quale conviene a te
Ci sono due modi di misurare, e la differenza non è tecnica: è di chi è il tag.
A — Incolli i tuoi ID in Tourly
Metti il tuo G-…, AW-… o l'ID del pixel Meta nel pannello, e siamo noi a montare gli script — sul sito che ti generiamo, sul checkout e dentro la cornice del widget. È la strada di chi non ha Tag Manager e non vuole averlo: cinque minuti e finisce lì.
Dentro il widget gli script si montano solo quando c'è una vendita: la visita l'ha già contata il tuo sito, e caricare gtag.js all'apertura sarebbe solo un widget più lento e cookie in più per niente.
B — Usi il tuo contenitore Tag Manager
Tourly pubblica gli eventi e-commerce nel dataLayer della tua pagina — view_item, begin_checkout, purchase, con prodotto, valore e valuta — e tu ci agganci i tag che vuoi. È l'attribuzione migliore, perché il tag gira in prima persona sul tuo dominio, e ti lascia aggiungere TikTok, Pinterest o Clarity senza aspettare che li integriamo noi.
transaction_id) fa scartare il doppione a Google e a Meta. Su proprietà diverse sono invece due ricavi veri, ed è un avviso che il pannello ti dà già accanto ai campi.Il viaggio del clic sull'annuncio
Perché una vendita sia attribuita alla campagna che l'ha prodotta, l'identificativo del clic deve arrivare fino al momento del pagamento. Il percorso è questo:
- Il cliente clicca l'annuncio e atterra sul tuo sitoGoogle aggiunge
?gclid=…all'indirizzo e Google Ads scrive il cookie_gcl_awsul tuo dominio. embed.jslo raccoglieLo legge dall'indirizzo, oppure dal cookie_gcl_awper chi torna giorni dopo e ricomincia da una visita diretta.- Lo appende all'indirizzo della corniceIl widget si apre già sapendo da quale clic arriva quella persona.Se il widget è già in pagina, l'indirizzo si riscrive solo quando c'è davvero qualcosa da aggiungere: riscriverlo per niente farebbe ripartire il widget mentre il cliente sta scegliendo.
- Arriva fino al pagamentoNel widget completo lo trova
gtag.jsda solo; nel widget calendario viaggia nella query fino alla pagina di conferma.
gclid, Google manda wbraid o gbraid al posto suo — mai insieme. Li portiamo allo stesso modo: non devi fare niente, ma se confronti gli indirizzi non allarmarti di non vedere gclid.Il consenso, senza chiedere due volte
Dentro il widget non troverai mai un secondo banner dei cookie. La domanda l'ha già fatta il tuo sito, con il tuo banner, e ripeterla in mezzo a un acquisto sarebbe il modo migliore per perderlo.
Il widget deduce la risposta dalla tua pagina, dal segnale più esplicito al più indiretto:
data-tourly-consent="granted"sullo script, oppureTourly.setConsent("granted")quando il visitatore accetta;- il Consent Mode di Google, se il tuo banner lo usa: conta l'ultima parola, non il
default; - i cookie di marketing del tuo sito (
_gcl_au,_fbp): se esistono lì, quella persona ha già acconsentito proprio su quel dominio.
Fuori da questi tre casi la risposta è no, e non parte nessuno script. Il difetto di un «no» è una vendita che Google non vede; il difetto di un «sì» sbagliato è un cookie di profilazione senza consenso. Non sono lo stesso genere di errore.
Due cose che quasi nessuno si aspetta
«Paga in sede» è una conversione
Il posto è occupato, l'ordine è confermato, l'incasso è dovuto: la dichiariamo. Chi fa campagne e incassa al punto d'incontro altrimenti non vedrebbe mai una vendita in Ads, e ottimizzerebbe le offerte su metà dei suoi dati.
La conversione parte quando Stripe accetta il pagamento
Non quando la prenotazione viene confermata dal nostro server qualche istante dopo. È il solo momento in cui il browser del cliente è ancora aperto, ed è il browser che deve mandarla. Il costo di aspettare sarebbe *ogni* vendita non contata.
Mettere in pausa un tag senza perdere l'ID
Dal pannello puoi mettere in pausa un canale: l'ID resta salvato, il tag smette di essere montato su sito, widget, checkout e — questa è la parte che nessuno controlla — anche sul canale che parte dai nostri server verso Meta. Serve quando rifai la configurazione dall'altra parte, o durante una prova: prima l'unico modo di spegnere un tag era cancellarne l'ID e andarselo a riprendere nel pannello di Google.
Domande frequenti
Devo togliere il codice che ho già sul mio sito?
No. Il tuo pixel continua a misurare le pagine del tuo sito; Tourly aggiunge la parte che quel pixel non può vedere, cioè quello che succede dentro il widget e al momento del pagamento.
Quanto tempo passa prima che una conversione compaia in Google Ads?
Di solito da qualche ora a un giorno. Se dopo 24 ore da una prenotazione vera non vedi niente, apri Verifica installazione: la prima cosa da controllare è l'etichetta di conversione di Google Ads, senza la quale il tag si carica e non registra niente.
Posso usare Tag Manager e gli ID in Tourly insieme?
Sì, e sullo stesso ID non conti doppio: il numero d'ordine fa scartare il duplicato. Attenzione solo a non mandare lo stesso acquisto a due proprietà diverse, perché quelli diventano due ricavi.
I miei clienti vedono un banner dei cookie dentro il widget?
Mai. Il consenso lo deduciamo dalla tua pagina, e senza un sì non parte nessuno script di profilazione.
Impostazioni → Pixel conversioni. Se hai già Tag Manager, parti da lì: è la strada che ti lascia più libertà dopo.
